Diario di una MammaBis: i giudizi

Diario di una MammaBis: i giudizi


Chi mi conosce sa che di natura sono una persona accomodante, una di quelle che tende ad assecondare le opinioni di tutti, seppur divergenti dalle mie e che prima di parlare ascolta. Non lo faccio per educazione o come convenevole, mi viene semplicemente spontaneo mettermi in discussione e cercare di capire se alcune affermazioni, seppur distanti dal mio modo di pensare, possano interferire nelle mie convinzioni.

Mi viene spontaneo giudicare il meno possibile perchè sono fermamente convinta che ognuno di noi debba avere la massima libertà di fare le proprie scelte, a patto che queste siano rispettose nei confronti dei membri che compongono il nucleo familiare e della società.

Ovviamente anche l’essere mamma comporta un costante confronto: con ostetriche e pediatri, con gli altri genitori, con educatori ed insegnanti, con una società nella quale inserire i propri figli, con gerarchie e classi sociali e sopratutto con delle scelte comportamentali che di conseguenza vanno a formare l’essere dei nostri figli.

Si leggono tante opinioni in rete, in questo periodo il tema dell’allattamento in luoghi pubblici ha avuto la meglio, ma ciclicamente questi temi riappaiono: nido sì nido no, svezzamento lento o autosvezzamento, co-sleeping o metodo Estivill. L’essere genitori ci pone costantemente nella situazione di prendere delle decisioni, e nella mia condizione da MammaBis, le scelte consistono anche nel confermare o meno quello che si è fatto in passato.

Quando è nata Ella non capivo alcuni atteggiamenti di altri genitori, anche di alcune amiche neo mamme, ma mi sono sempre trattenuta dall’esprimere giudizi in merito all’educazione e soprattutto alla routine dei figli di altri, e sono molto contenta di averlo fatto.

All’inizio non capivo ad esempio perchè alcuni genitori pretendessero il silenzio assoluto durante il sonno dei propri piccoli, Ella non si svegliava nemmeno se le mettevo al fianco una tromba da stadio,

perchè per addormentare il proprio bimbo la sera lo portassero a fare un giro in auto. “Che esagerati!”, pensavo tra me e me, figuriamoci se non c’è altro modo di addormentarlo,

non capivo perchè i bimbi non dovessero uscire con il freddo, Ella, nata in Febbraio, è sempre stata fuori un paio di ore la mattina e il pomeriggio avvolta nel suo caldo sacco nanna,

perchè pesasserro il loro piccolo dopo ogni poppata, Ella cresceva a vista d’occhio e qualche grammo in più o in meno secondo la mia esperienza non faceva differenza,

perchè tenessero lontani i bambini raffreddati, cosa vuoi che sia uno starnuto,

perchè li portassero a dormire nel loro letto seppur ormai grandi e svezzati,

perchè per dargli la pappa li mettessero davanti alla tv,

perchè al ristorante avessero sempre il tablet in mano,

perchè usassero il ciuccio per farli star zitti

perchè …

perchè …

E poi è nata Tessa.
Il sonno per Tessa è il suo tallone d’Achille e quindi quando qualcuno entra in casa lo azzittisco con lo sguardo prima che un qualsiasi suono possa uscirgli dalla bocca per paura che la svegli dai suoi rari riposini.

Quando siamo in auto e raramente si addormenta, mi verrebbe voglia di imboccare l’autostrada anche se devo solo andare a fare la spesa, per farla dormire un po’.

Tessa ama stare all’aria aperta ma il vento le irrita gli occhi e quindi a volte limito le uscite.

Tessa a dieci mesi appena compiuti è veramente minuta e la bilancia è diventata la mia nuova ossessione, e mi è anche capitato che per cercare di accompagnarla nella sua difficile fase di addormentamento mi addormentassi con lei nel lettone.

E poi c’è Ella.

Ella che nei suoi 5 anni è la grande di casa, iperattiva e quindi ogni tanto la tv mi aiuta a placare la sua energia e a tenerla lontana dalla sorellina che è considerata il suo nuovo bambolotto.
Ringrazio chi ci regalò il suo tablet di Minnie, all’epoca un po’ snobbato, che oggi ci accompagna nei nostri viaggi in auto e che le ha insegnato il gioco dell’alfabeto.

Tutto questo perchè da Mamma a MammaBis le mie convinzioni sono cambiate, così ogni volta che devo fare una scelta mi metto in discussione.
Sono convinta che non esistono assiomi assoluti ma circostanze, nelle quali se non ci si trova coinvolti è immaturo giudicare scelte ed azioni altrui.

L’essere mamma e donna vuol dire prendere decisioni ogni giorno per noi e per i nostri cari, la vita è fatta di sequenze di azioni e di attimi che dobbiamo cogliere perchè così come arrivano, fugacemente se ne vanno.

In questi primi dieci mesi ma MammaBis sto cercando di cogliere tutti questi attimi, veloci, a volte troppo veloci, proprio come una fotografia, che credi possa venire perfetta e invece a volte sbagli i tempi e la modalità ma questo ti aiuta a migliorare, sempre.

Ti aiuta a scoprire quello che non conosci,

baby tessa 3

ad affrontare le sconfitte,

baby tessa 4

 e ti permette di fermarmi a riflettere

baby Tessa 1

per poi ripartire!

baby tessa 2
Ma se la riguardi, seppur imperfetta, mostra il tuo impegno e la consapevolezza di poterti migliorare sempre.

Quello che mi auguro in questo decimo mese un po’ riflessivo è che non vi facciate condizionare troppo dai giudizi altrui, dalle inutili provocazioni del trend del momento. Nessuno meglio di voi potrà dirvi cosa sia meglio fare. Errare è umano, giudicare senza conoscenze lo trovo invece bigotto… e di bigotti nel web purtroppo se ne trovano molti.

Vi abbraccio,

Erika

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