Diario di una MammaBis: le mani(ne)

Diario di una MammaBis: le mani(ne)

Arrivati al compimento del quarto mese della piccola principessa, mi rendo conto di non essere abbastanza preparata.
Mi spiego meglio, in occasione della nascita di Ella ero documentata sulle fasi di crescita e sulle tempistiche delle scoperte e dei progressi di un neonato medio.
Mi ero documentata leggendo testi diversi e monitoravo bene le tempistiche: adesso tiene su la testa, si gira, sta seduta, tra poco camminerà…
Potevo quasi prevedere quello che sarebbe potuto succedere a breve.

Bene. Ho ufficialmente dimenticato tutto!

Con la prima gravidanza quando allattavo ero sempre comodamente seduta sul divano sfogliando riviste (mi ricordo ancora il mio adorato abbonamento settimanale a D) e leggendo libri a tema lattanti. Adesso questo è un sogno lontano.

Perchè nello stesso istante in cui sfioro il divano con la piccola in braccio, la sorellona inizia l’elenco delle sue richieste: “Mamma mi leggi una favola”, “Mamma mi fai la treccia”, “Mamma giochi con me ai Lego”.. e quindi la nuvoletta sognante del mio libro aperto scompare subito.

Pensandoci a volte mi spiace, ma poi, da buona ottimista quale sono, penso che sia bene così. Non so cosa stia succedendo ai neonati coetanei di Tessa ma so quello che sta accadendo a lei e sono tranquilla. La vedo crescere e non mi importa se alza la testa due settimane dopo la media, l’importante è che prima o poi lo faccia e che sia sana e felice.

Questo quarto mese per noi è il mese della scoperta delle mani.

Tessa mani

Tessa le guarda, le studia, le cerca.
A volte vanno nella direzione sbagliata ed entrano in un occhietto, a volte si aggrappano ad oggetti e non li lasciano più (collane della mamma comprese!)

A volte, direi spesso, entrano in bocca ed iniziano a giocare.

Non ha un dito preferito, ogni tanto si ciuccia il pollice, in sala parto appena nata si ciucciava l’indice, recentemente ha scoperto l’anulare.. Una cosa è certa, le sue mani sono sempre occupate e bagnaticcie 😉

tessa dito bagnato

E da qui nasce il mio quesito: ciuccio sì, oppure ciuccio no?

C’è chi si batte per non darglielo, chi invece ritiene sia meglio del dito in bocca.. insomma, sono una MammaBis quindi un po’ di esperienza dovrei averla ma questo punto interrogativo nessuno me lo ha mai risolto.

Con Ella ho sempre cercato di metterle a disposizione qualsiasi tipologia di ciuccio, ma lei mi ha sempre risposto sputandolo come fa un’adolescente con il Chewingum, in una gara per chi lo fa andare più lontano.
Io ci ho provato ma lei me lo ha sempre rispedito al mittente, tanto che oggi a quasi cinque anni si ciuccia ancora il pollice quando è stanca.

Con Tessa avrei voluto evitare che accadesse lo stesso e quindi prima di partorire avevo acquistato i ciucci più moderni, con anatomie diverse, ergonomici. Avevo chiesto alle mie più care amiche quando e in che modalità lo avessero introdotto. Ma nulla, il risultato è stato lo stesso di Ella e, ogni volta che ho provato, Tessa sembrava dirmi: “Mamma cos’è questa cosa disgustosa che mi metti in bocca?”

ciuccio

 

Io volevo darle il ciuccio e lei non lo voleva..

Ho provato a chiedere alla pediatra, a riprendere in mano qualche libro ed ho trovato, ne “Il linguaggio segreto dei neonati” di Tracy Hogg, un approfondimento intitolato “Elogio del pollice in bocca”  che mi conferma che non è così grave che un bimbo si ciucci il dito, anzi, afferma che  “quando scoprono di avere un pollice e che succhiandoselo si sentono meglio, ciò dona loro un’incredibile senso di potere e di realizzazione“.

E quindi sì Tessa, sì, hai vinto tu, come ha vinto qualche anno fa tua sorella. Usa le tue mani come preferisci, come ti fanno stare meglio, d’altronde ho appena scritto di quanto queste siano importanti nella nostra famiglia.
La mia unica consolazione è che, salvo eccezionali casi, ho notato che prediligi la mano sinistra, mentre tua sorella si ciuccia la destra, questo significa che quando sarai più grande potrete ciucciarvi il dito insieme tenendovi per mano 🙂

E voi?
Com’è stato l’impatto con il ciuccio?
Sarei felice se mi raccontaste la vostra esperienza.

Vi abbraccio.

Erika

4 Comments
  • Mire
    Posted at 11:46h, 07 dicembre Rispondi

    Grazie a te Erica per avermi nominata! Con l’occasione ti racconto la mia esperienza con il pimo bambino. Anche lui, come la tua, mi sputava il ciuccio. Non lo voleva proprio! Ogni tanto provavo a metterglielo in bocca quando non avevo grosse alternative ed un giorno improvvisamente a 4 mesi ero in macchina con lui e per consolarlo gli ho messo il ciuccio e finalmente lo ha tenuto. Per me è stata una grande conquista anche perché non si ciucciava nemmeno il dito ???. Per quanto riguarda le tappe della crescita consolati, pure io mi sono dimenticata tutto e condivido in pieno il tuo pensiero, importante che stiano bene! Un abbraccio da un mamma bis in erba!

    • I Ghirigori
      Posted at 08:46h, 08 dicembre Rispondi

      Questo vuol dire che continuerò a provare anche io a darle il ciuccio.. Magari prima o poi lo accetterà!
      Grazie della tua esperienza MammaBis in erba! 😉

  • Diana
    Posted at 17:12h, 07 dicembre Rispondi

    Ciao!! Innanzitutto volevo dirti che adoro i nomi delle tue bimbe, sono belli, originali e particolari ma non stravaganti! Bellissimi. Tommy ha abbandonato il ciuccio intorno ai 3 mesi, proprio quando ha cominciato a scoprire le manine, e quando ha incontrato il pollice non l’ha più lasciato. Mi comunica fame, stanchezza o disagio, e io so che devo intervenire. All’inizio ero un po’ preoccupata perché è un vizio che ovviamente potrà decidere solo lui quando abbandonare, ma poi ( grazie anche Tracy Hogg) ho capito che lui ne aveva bisogno, e in fondo sarebbe stata un che una comodità. 🙂 Baci!

    • I Ghirigori
      Posted at 08:52h, 08 dicembre Rispondi

      Grazie Diana, sono felice ti piacciano i nomi che abbiamo scelto, particolari ma non stravaganti era proprio quello che volevo!
      Da quello che mi scrivi sull’esperienza del tuo Tommy capisco veramente che ogni bimbo ha le proprie esigenze, forzarli nella direzione che il genitore predilige è una castigo da entrambi i lati.. quindi vediamo cosa sceglierà Tessa, io ogni tanto provo a riproporle il ciuccio, magari ha cambiato idea!
      Un abbraccio.

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