Diario di una MammaBis: il Natale?

Diario di una MammaBis: il Natale?

Una delle cose che preferisco fare, con l’arrivo di un nuovo anno, è pensare a nuovi progetti.

Mi piace l’idea che l’anno che sta arrivando sia speciale e cerco di accoglierlo con il migliore ottimismo possibile.

Le ferie sono terminate, Tessa ha compiuto il suo quinto mese e siamo ritornati alla nostra routine.
Sono state vacanze importanti, trascorse per la prima volta in quattro, le prima da MammaBis, a cavallo tra montagna, mare e di nuovo montagna.

Sì, siamo fortunati.

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Nei giorni in montagna, Ella la sorellona, ha imparato a sciare e Tessa si è fatta delle belle dormite (più lunghe del suo quarto d’ora accademico!) ai piedi delle piste. Piste che con l’anno nuovo sono state finalmente abbracciate da una bella neve naturale. Che gioia e che freddo!

Sono contenta.

Trascorrere le feste con la mia famiglia è la cosa più bella che desiderassi, anche se la stanchezza non ti abbandona mai. Sottoscrivo pienamente quello che mi ha scritto la cara amica Ornella: “Vacanze? Con due bimbi non esistono!”.
In effetti, se ci penso bene, sono più stanca di prima, con più lavatrici da fare, con la casa sommersa da nuovi giochi ai quale dare una collocazione, ma con una nuova energia e mille obiettivi da raggiungere.

In questo periodo dell’anno mi capita spesso di essere più riflessiva, penso al Natale, ai valori che dovrebbe trasmetterci e penso a quelli che dovrei trasmettere io alle mie piccole.
Il periodo natalizio io non l’ho mai vissuto in modo magico, i miei genitori, pur non facendomi mancare nulla, non mi hanno mai coinvolto nella fantastica atmosfera natalizia e di conseguenza io faccio fatica a trasmetterla alle mie figlie.

Vi scrivo questo post, breve ma riflessivo, perchè vorrei che mi aiutaste in questo: ogni volta che Ella mi ha chiesto informazioni su Babbo Natale, io mi sono sentita in colpa a risponderle con delle bugie.
Sì, lo so che non si tratta di vere bugie, ma lei non mi chiedeva di raccontarle una favola e io invece le rispondevo con leggendari aneddoti.

Alla domanda: “Ma come si chiama la mamma di Babbo Natale? E il papà? Babbo Natale ha un nonno? Ma le renne oltre al latte bevono anche l’acqua?  Ma se ho scritto la lettera a casa, come fa Babbo Natale a consegnarmi i doni in montagna?”. Bhè io ad ogni domanda mi sarei sentita meglio nel dirle che in realtà Babbo Natale non esiste, che è una favola, una favola bellissima, ma mi sono trattenuta e non l’ho fatto.

Le ho sempre risposto cercando di raccontarle la più bella e magica storia che esista, ma con un piccolo senso di colpa che mi coglieva nel momento in cui la sua lingua chiacchierina passava ad un altro argomento.

A voi è mai capitato?

Io quest’anno l’ho sentito più degli altri anni perchè Ella, nei suoi quasi 5 anni, è molto attenta a quello che le si dice e solo una piccola incongruenza avrebbe trasformato una semplice domanda, nell’argomento predominante di tutte le vacanze.

Sarei felice se mi raccontaste la vostra esperienza. Per favore, ditemi che è capitato anche a voi!
E voi che pubblichereste le foto di pini addobbati anche a agosto. Ditemi come fate!

Buon 2016.

Vi abbraccio.

Erika

PS: e poi per fortuna ci sono amiche che compensano il tuo mancato spirito natalizio con dolci body a tema.

Grazie Manuela Teaspoons!

Ella Tessa Natale 2016

4 Comments
  • Maura
    Posted at 08:43h, 11 gennaio Rispondi

    Che dolcezza! Babbo Natale che entra dalle finestre, e passa dal camino (quando c’è), o dalle scale, e lascia una montagna di pacchi sul tappeto, poi è molto laborioso per lui passare a casa di nonna Gi, nonna Maria, casa tua, sempre quando meno te lo aspetti! Lui fa del gran rumore, i campanelli delle renne suonano, e ecco la magia!
    Il mio piccolo ha due anni, e ancora non si chiede come mai in ogni negozio ci sia un nasone di Babbo Natale da poter toccare, ma in fondo che importa, l’importante è sapere che Natale è magico per grandi e piccini.
    Un bacio MammaBis, e buon anno
    PS con la befana come siamo andati? carbone o cioccolata?!

    • I Ghirigori
      Posted at 08:52h, 11 gennaio Rispondi

      La Befana è passata a Bologna ed è bastato trovare la calza, anzi le calze, (perchè ne è arrivata anche una per la piccola) piene di dolci e un po’ di carbone (!), che nessuna domanda è stata fatta, se non: “Posso aprire anche quella di Tessa?”.

      Per il Natale, sì la magia la devo sentire dentro, ci proverò ogni anno di più perchè questa storia rende più bella l’atmosfera e anche lo spirito!

      PS. Maura, sai che anche noi abbiamo una nonna G e una nonna Maria?!?

  • Manuela
    Posted at 09:18h, 11 gennaio Rispondi

    Ciao cara Erika, io la magia del Natale la vivo ora e la vivevo da piccola, per me non sono bugie raccontate di renne e Babbo Natale, anzi per me sono un regalo X i nostri figli. Vorrei davvero che Babbo Natale ci fosse, vorrei crederci con la stessa purezza di quando avevo 5 anni. Quindi faccio di tutto X rendere X loro il Natale unico in modo che resti per loro un ricordo bello da custodire negli anni. Per esperienza personale noto che chi è cresciuto vivendo con passione il Natale, da grande ha continuato a farlo. Buon anno Cara!!!!

    • I Ghirigori
      Posted at 13:56h, 11 gennaio Rispondi

      Grazie Manu, cercherò di pensarlo come regalo per le mie piccole, così forse mi riuscirà più facile!
      Un abbraccio.

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